domenica 29 novembre 2009

Io mi fermo qui, grazie!

A me 21 vanno benissimo, il prossimo anno posso anche non compiere gli anni. Poi a 22 anni devi iniziare a mettere la testa a posto, non puoi ubriacarti per il tuo compleanno, compilare un coupon con una tipa che dice cose che non capisci e ritrovarti con una penna usb di Pimkie, salire sul bancone del locale messicano come fosse la festa di fine estate, fare la scema coi baristi fighi come pochi, prendere il taxi con degli sconosciuti per andare alla festa più trash dell'anno, addormentarti sulle panchine della metro e aspettare 36 minuti alle 5 di mattina per tornare a casa. Queste cose a 22 anni non si fanno più, ma io le voglio rifare ancora tante, tante volte. Qualcuno sa come si fa a fermare il tempo?

lunedì 23 novembre 2009

Quelli che benpensano

Mah... E poi siamo noi quelli ridicoli...

sabato 21 novembre 2009

Capodanno

Il Capodanno è sempre tragico. è una di quelle feste che ti trovi obbligato a festeggiare, un pò come Ferragosto, ma lì è estate, si trova sempre qualcosa da fare, soprattutto se hai degli amici che sono proprietari a tutti gli effetti di un pezzetto di grava!! Invece a Capodanno fa freddo, si vuol fare qualcosa di figo ma a nessuno viene mai in mente un'idea originale, così bisogna iniziare a scervellarsi per trovare un posto per il gran cenone, tanto si sa che è quella l'unica alternativa valida. Io e il Super Ing abbiamo provato a risolvere l'eterno dilemma e abbiamo trovato la soluzione ideale ed eventuali piani secondari. Io sono incuriosita da questo Marzapanis, che ho sentito dire sia "il plui biel paìs dai mons" ma che non ho ancora avuto il piacere di visitare. Però dovremmo incomodare la povera Sindachessa, che si vedrebbe la casa invasa da un'orda di barbari ben vestiti ma con atteggiamento bellicoso. Questa è la soluzione ideale. I piani secondari erano birrette all'autogrill di Duino oppure una serata di pesca al laghetto di Savorgnano. Altre proposte?

mercoledì 18 novembre 2009

In pace col mondo

Basta alzarsi col sole, scegliere la colonna sonora giusta e mettersi a fare qualcosa di utile. E la giornata non può che diventare assolutamente piacevole. Anche se il mondo è fuori, intrappolato nella veneziana impolverata della tua camera.


giovedì 12 novembre 2009

L'ora di religione

Le coincidenze mi hanno sempre affascinata un sacco, ho sempre pensato che fossero segni che qualcuno o qualcosa ti invia per farti sapere qualcosa.
Questa storia è cominciata anni fa, quand'ero alle superiori e mai avrei pensato si potesse concludere oggi. Ora di religione, quindi delirio. Per tenerci buoni la prof "Tala Bibia" -di cui non mi ricordo neanche il nome vero- decide di farci vedere dei film. Dopo "La passione", film breve e leggero che con qualche furba scusa ho evitato di vedere, la prof opta per "La rosa bianca". Anche in quel caso avevo trovato qualcosa come un'assemblea di istituto o qualche cazzata simile per saltare la visione del film ma alla fine ne ho visto un pezzo e una scena mi era rimasta particolarmente impressa, quando la ragazza esce dal carcere e guarda il sole. D'effetto.
Passano quei 4-5 anni. Arrivata a Monaco, con la perspicacia che mi appartiene, dopo un buon mesetto ho notato che l'università che attraverso tutti i giorni come scorciatoia per andare dalla metro alla mia facoltà ha qualcosa come una stanza in memoria della Rosa Bianca. Poi mi fanno notare che è proprio quella l'università dove è successo tutto. In breve, per chi non sapesse (dubito che voi siate ignoranti come me ma ve lo dico comunque) la Rosa Bianca è il nome di un gruppo di studenti che si sono opposti in modo non violento al regime nazista. I due fratelli che facevano parte del gruppo sono stati arrestati dalla Gestapo e, come potete immaginare, non hanno fatto una bella fine. Sta di fatto che ieri sera finalmente decido di guardare di nuovo il film, stavolta seriamente. Impegnativo ma bello, ben fatto nel complesso. Non saprei spiegare la sensazione che provi quando vedi sullo schermo quei corridoi, quell'atrio con la scalinata gigante davanti al quale passeggi tutti i giorni. Stamattina ho attraversato l'università con un certo magone. Entro e vedo che c'è una manifestazione degli studenti che protestano contro l'aumento delle tasse universitarie. Prima coincidenza. Studenti che manifestano liberamente proprio lì dove appena 60 anni fa i fratelli Scholl sono stati presi dalla Gestapo mentre distribuivano volantini contro il regime. E adesso vedi l'aula magna affollata di giovani, con gli striscioni appesi sui muri. Mi ha commosso.
Pensavo che la storia fosse finita qui, una sorta di lieto fine, con il piacere di notare che la Germania è finalmente diventato uno Stato modello, che ha superato il suo passato, che ha imparato dai suoi errori. Invece vado a prendere un caffè da Starbucks per distrarre una mia amica a cui stanno preparando una festa a sorpresa. Il dettaglio è rilevante perchè se non fosse stato per quel motivo oggi non sarei andata da Starbucks e non avrei visto l'ultima scena. La mia amica mi fa "Guarda quello, ma cosa fa??". Mi giro e vedo che fuori c'è un uomo, piuttosto anziano, con un cappotto di quelli vecchi, di feltro, e al braccio ha legata una fascia con la svastica, proprio come quelle che avevano le SS.
Queste cose non passano inosservate, non mi lasciano indifferente. Mi fanno pensare, tanto. Soprattutto se tutti questi piccoli episodi succedono in un giorno, come se fossero tutti collegati, come se dovessero succedere perchè io li notassi.

domenica 8 novembre 2009

La gente sta male

Il problema è che sta gente non beve... Organizziamo una cena, siamo sei persone. Secondo voi una cassa di birra (20 bottiglie) può bastare??? La domanda è retorica, ovviamente. Con grande preoccupazione ho affrontato la serata e sapete cosa? Quantità di birre bevute: 9 su 20. 5 penso di averle bevute io da sola. Io mi sento a disagio. Cioè, a parte il fatto che la birra è buona, che se la bevi a cena va giù che è un piacere, quando si beve ci si diverte di più, si è più disinvolti, si è tutti amici, si fanno cazzate. Sbaglio? Ragiono come un'alcolizzata? Non so. So che se va avanti così non sarò più in grado di affrontare una Festa di Fine Estate o un Bar Tour. E per fortuna che sono venuta in Germania...

venerdì 6 novembre 2009

Rivelazioni

Sono giunta ad una conclusione. Le persone che mi mancano sono sette. E un animale -il mio cane, ovviamente. Se il criceto fosse ancora vivo mi mancherebbe anche lui, più di tante persone che affollano inutilmente la mia esistenza. Non so se sette persone siano tante o poche, so che sono quelle per cui darei un pò di me, a qualcuna di più, a qualcun'altra meno. Di cinque penso di potermi fidare ciecamente, per le altre due nutro buone speranze. Comunque sono tutte e sette importanti e sono quelle che non vedo l'ora di riabbracciare. Quelle a cui confido grandi segreti, sogni, speranze, a cui racconto le cose più stupide. Mi fa bene stare lontano, mi aiuta a capire tante cose. Magari quando tornerò mi sarò chiarite un pò le idee, finalmente...

lunedì 2 novembre 2009

Stereotipi?

Quello dello studente squattrinato col frigo vuoto non è uno stereotipo, ve lo assicuro. Capita almeno una volta a settimana. Poi ti arrendi, raccogli le forze e qualche soldo e vai a farti la spesa.



domenica 1 novembre 2009