"Lasciare la scheda bianca? Mi disturba. Meno male che c’è la Lega, altrimenti non avrei saputo per chi votare": queste le dichiarazioni di Giovanni Lindo Ferretti, storica voce del punk italiano già a capo di gruppi come CCCP, C.S.I. e PGR, circa la sua preferenza espressa in occasione delle ultime elezioni regionali. "Non è la prima volta che voto per la Lega Nord", ha dichiarato l'artista nel corso di un'intervista rilasciata all'edizione di Reggio Emilia de Il Resto del Carlino: "Fino a pochi giorni fa ero quasi convinto di dare il mio voto al Pdl. L'ultimo discorso del presidente Berlusconi sulla faccenda araba non mi è piaciuto, anzi lo ringrazio perché così mi ha chiarito le idee facendomi risolvere quello che era un mio problema e cioè a chi dare il voto. D’altra parte come cittadino mi sento in dovere di votare e lasciare la scheda bianca mi disturba. Il nostro è un Paese molto complicato con tanti problemi da risolvere. Ormai sta prendendo campo il sistema che più che votare a favore di qualcuno si vota contro il presidente. Meno male che c’è la Lega Nord. Preferisco scegliere, consapevole che eleggiamo signori che stanno lì solo cinque anni. Berlusconi ha molti pregi, però ultimamente sta attraversando un periodo pesante e particolarmente sfortunato". Circa le polemiche che hanno investito in questi ultimi giorni la Chiesa relative alla copertura di alcuni casi di molestie sessuali a minori, Ferretti ha dichiarato: "Si tratta di una campagna pubblicitaria che non disturba il credente. Il male c’è, è sempre esistito. Chi non lo riconosce? Se la Chiesa ha retto al nazismo e al fascismo non avrà difficoltà a sopportare e a sconfiggere questo movimento pubblicitario, perché di quello si tratta".
[fonte: www.rockol.it]
domenica 12 dicembre 2010
giovedì 25 novembre 2010
Quandoeroaerasmus
al supermercato c'erano le confezioni per studenti tristi e soli, così non dovevo mangiare petto di pollo per una settimana
non si è mai visto che a ballare dancehall ci fosse un solo nero nel locale
il pavimento non scricchiolava
avevo i vicini spagnoli, non triestini
avevo internet in camera, non dovevo andare a caccia di wireless senza protezione
avevo il bagno come quello dei camper ma senza sanitrit
gli ingegneri mi perseguitano sia là che qui ma almeno quelli lassù non hanno mai confessato di essere anche scout e leghisti
non c'era la bora. La neve sì ma non la bora
nessuno si sarebbe mai sognato di dirmi “Vi pagheremo in buoni pasto da 12 euro...gli interpreti...i traduttori no”
il sabato sera conoscevo gente nuova
prendevo la metro, non un autobus pieno di malviventi cragnosi
la birra era buona
avevo la lavanderia sotto casa, che sembrava di essere in un telefilm americano
mi mancava la famiglia Centis ed ero felice ogni volta che li sentivo
la domenica era museo e Starbucks, non divano e apatia
conoscevo più gente single che fidanzata e non mi sentivo la zitella di turno
quando c'era il sole uscivo, non lo guardavo dalla finestra con la testa sul libro
la mia padrona dii casa era l'associazione delle case dello studente, non la Giovanna
se di martedì sera uscivo in jeans e scarpe da ginnastica per andare a ballare musica di merda non mi sentivo una stracciona
non si è mai visto che a ballare dancehall ci fosse un solo nero nel locale
il pavimento non scricchiolava
avevo i vicini spagnoli, non triestini
avevo internet in camera, non dovevo andare a caccia di wireless senza protezione
avevo il bagno come quello dei camper ma senza sanitrit
gli ingegneri mi perseguitano sia là che qui ma almeno quelli lassù non hanno mai confessato di essere anche scout e leghisti
non c'era la bora. La neve sì ma non la bora
nessuno si sarebbe mai sognato di dirmi “Vi pagheremo in buoni pasto da 12 euro...gli interpreti...i traduttori no”
il sabato sera conoscevo gente nuova
prendevo la metro, non un autobus pieno di malviventi cragnosi
la birra era buona
avevo la lavanderia sotto casa, che sembrava di essere in un telefilm americano
mi mancava la famiglia Centis ed ero felice ogni volta che li sentivo
la domenica era museo e Starbucks, non divano e apatia
conoscevo più gente single che fidanzata e non mi sentivo la zitella di turno
quando c'era il sole uscivo, non lo guardavo dalla finestra con la testa sul libro
la mia padrona dii casa era l'associazione delle case dello studente, non la Giovanna
se di martedì sera uscivo in jeans e scarpe da ginnastica per andare a ballare musica di merda non mi sentivo una stracciona
domenica 21 novembre 2010
martedì 2 novembre 2010
Bisogni
Il Signore sa bene quali siano i bisogni del corpo, non si tratta mica solo banalmente di mangiare e bere, banalmente, diciamo, visto che esistono pure altri digiuni, non certo meno duri da patire.
José Saramago - Il vangelo secondo Gesù Cristo
martedì 14 settembre 2010
giovedì 29 luglio 2010
martedì 13 luglio 2010
Casa
Ognuno ha il mondo che si merita. Io forse ho capito che il mio è questo qua. Ha di strano che è normale.
A. Baricco, Castelli di rabbia
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