Quello dello studente squattrinato col frigo vuoto non è uno stereotipo, ve lo assicuro. Capita almeno una volta a settimana. Poi ti arrendi, raccogli le forze e qualche soldo e vai a farti la spesa.
Scivolano via, le mie giornate, come parole di una liturgia antica. Scompigliate dall'immaginazione e riordinate dal fedele compasso della quotidianità. Riposano immobili su se stesse, esattamente in bilico tra ricordi e sogni.