
domenica 30 maggio 2010
giovedì 27 maggio 2010
martedì 25 maggio 2010
Italia 1- Germania 0
Ormai è ora di tirare le somme. Mi sono fermata spesso a pensare se questo Erasmus è servito a farmi apprezzare un pò di più questo popolo. Forse sì, sono tante le cose positive. Ottimi servizi pubblici, un apparato statale impeccabile, grandissima organizzazione, massima sicurezza, popolo festaiolo, bevitori insaziabili, birra eccellente. Ma vogliamo mettere a confronto l'Italia? Dai, loro ci invidiano un sacco. Ci prendono in giro per la classe dirigente ridicola e incapace, per le organizzazioni mafiose che non riusciamo ad estirpare, per il nostro modo di fare un pò approssimativo. Ma noi sappiamo vivere. Noi abbiamo una cucina prelibata, sublime anche nelle sue forme più semplici come un piatto di pasta col pomodoro o un panino col Montasio. Le nostre donne si sanno vestire bene, sono eleganti anche se comprano uno straccio al mercato. I nostri uomini sono affascinanti, sanno conquistare le donne. Noi sappiamo giocare a calcio, magari con giocatori più stranieri che italiani ma pazienza, è il modo di giocare "typisch Italiener, typisch Italiener", come diceva l'altra sera un bavarese. Poi è rimasto zitto zitto, con le orecchie basse. Noi non siamo mai puntuali, non parliamo mai a voce bassa al ristorante, spesso non teniamo comportamenti decorosi in luoghi pubblici, quando facciamo festa non ce ne frega un cazzo se glia altri dormono. Però noi ci divertiamo, è questa la differenza. Italia 1- Germania 0. Poc ce fa.
giovedì 13 maggio 2010
Non dimenticherò mai
L'odore di una metro che sa di novità
La disperazione dei primi giorni e il conforto che può darti entrare in consolato e sentir parlare la tua lingua
L'odore di arringa alla griglia che sa di Oktoberfest
Il male alla mano dopo una giornata passata a bere birrette da litro
L'odore dei corridoi dello studentato, ognuno diversamente disgustoso
La lavanderia, che sembra quasi di essere dentro ad un film americano
Il parcheggio dello studentato che ha visto più lacrime di qualsiasi grande aeroporto internazionale
Lo Stammtisch, che la terza volta che ci vai conosci già tutti e sembra di essere nel bar sotto casa
La prima metro alle 4.22
La birra
L'odore di kebab alla fermata della metro, anche alle 9 di mattina
La Bierstube
I wurstel: Rotwurst, Weißwurst, Regensburger, Nürnberger, e naturalmente il Bratwurst dopo essere state a ballare
La crema al cocco
Ein Prosit
L'HB, tappa fissa ogni volta che ci sono state visite
Il freddo
Il Glühwein
L'odore di un tè che sa di un'amica speciale
Le foto attaccate con un meccanismo strano, regalo di un'amica che capisce sempre di cos'ho bisogno
La neve: quando un pomeriggio siamo usciti col sole a vedere il castello e siamo tornati ibernati sotto ad una bufera di neve. Quando Ivan è venuto a prendermi a Natale e abbiamo passeggiato per i mercatini sotto una nevicata natalizia, la perfezione. Quando ha nevicato allo Stammtisch e Sara mi ha buttato per terra sulla neve fresca davanti a 301. Quando, dopo una doccia bollente, stavo a guardare la neve in accappatoio. Le due volte a Scheidplatz con la neve, maledetta neve. Bellissima la neve.
Il Natale qui, incanto
I musei e le pinacoteche, cose a cui purtroppo non siamo molto abituati
Marienplatz e “Ci vediamo sotto il duomo” “Guarda che quello è il municipio, non il duomo”
Le cene tra Erasmus italiani, prima in sei, poi in cinque, adesso in tre
La voglia di tornare a casa e sapere che quando sarò lì rimpiangerò questo posto
Le telefonate su Skype
La felicità di leggere un commento dei miei amici su questo stupido blog
Il loculo, che ne ha viste (visti?) di tutti i colori
I vicini casinisti
Questa lingua ostile
Gli spagnoli, perché in Erasmus a Monaco è come se avessi realizzato il mio sogno di andare in Spagna
La voglia d'estate, che qui sembra non arrivare mai
La disperazione dei primi giorni e il conforto che può darti entrare in consolato e sentir parlare la tua lingua
L'odore di arringa alla griglia che sa di Oktoberfest
Il male alla mano dopo una giornata passata a bere birrette da litro
L'odore dei corridoi dello studentato, ognuno diversamente disgustoso
La lavanderia, che sembra quasi di essere dentro ad un film americano
Il parcheggio dello studentato che ha visto più lacrime di qualsiasi grande aeroporto internazionale
Lo Stammtisch, che la terza volta che ci vai conosci già tutti e sembra di essere nel bar sotto casa
La prima metro alle 4.22
La birra
L'odore di kebab alla fermata della metro, anche alle 9 di mattina
La Bierstube
I wurstel: Rotwurst, Weißwurst, Regensburger, Nürnberger, e naturalmente il Bratwurst dopo essere state a ballare
La crema al cocco
Ein Prosit
L'HB, tappa fissa ogni volta che ci sono state visite
Il freddo
Il Glühwein
L'odore di un tè che sa di un'amica speciale
Le foto attaccate con un meccanismo strano, regalo di un'amica che capisce sempre di cos'ho bisogno
La neve: quando un pomeriggio siamo usciti col sole a vedere il castello e siamo tornati ibernati sotto ad una bufera di neve. Quando Ivan è venuto a prendermi a Natale e abbiamo passeggiato per i mercatini sotto una nevicata natalizia, la perfezione. Quando ha nevicato allo Stammtisch e Sara mi ha buttato per terra sulla neve fresca davanti a 301. Quando, dopo una doccia bollente, stavo a guardare la neve in accappatoio. Le due volte a Scheidplatz con la neve, maledetta neve. Bellissima la neve.
Il Natale qui, incanto
I musei e le pinacoteche, cose a cui purtroppo non siamo molto abituati
Marienplatz e “Ci vediamo sotto il duomo” “Guarda che quello è il municipio, non il duomo”
Le cene tra Erasmus italiani, prima in sei, poi in cinque, adesso in tre
La voglia di tornare a casa e sapere che quando sarò lì rimpiangerò questo posto
Le telefonate su Skype
La felicità di leggere un commento dei miei amici su questo stupido blog
Il loculo, che ne ha viste (visti?) di tutti i colori
I vicini casinisti
Questa lingua ostile
Gli spagnoli, perché in Erasmus a Monaco è come se avessi realizzato il mio sogno di andare in Spagna
La voglia d'estate, che qui sembra non arrivare mai
lunedì 10 maggio 2010
Cinematografo
Questa va raccontata, non ci posso credere neanche io. Sembra il racconto di una drogata psicopatica ma giuro che mi è successo cinque minuti fa (e non dite che sono una drogata psicopatica, non è vero. Psicopatica sì, drogata no).
Arrivo a casa dopo lezione con una pipì pazzesca da fare, di quelle che non riesci più a tenere. Mi fiondo in bagno (il mio bagno da aereo/roulotte) e solo dopo essermi seduta sul water vedo che il bicchiere di plastica dove tengo spazzolino e dentifricio è per terra. Vuoto. So già cosa vuol dire, non è la prima volta che cade, visto che deve starsene in bilico su un portasaponette. Fastidio. Mentre litri di pipì continuano a scendere, prego che lo spazzolino non sia dentro al cesso. Finisco, mi alzo e intravedo il dentifrico, giù nel buco. Ecco, appunto. Tiro l'acqua. Il pensiero dei 300 euro di cauzione che ho pagato come ricatto per lasciare il loculo immacolato mi fanno passare il senso di vomito e raccatto il dentifricio da laggiù, prima che intasi tutti i tubi dello studentato. Cerco lo spazzolino e non lo trovo. Sposto la tenda della doccia: non c'è. Abbasso la tavoletta del water: non c'è. Dietro la porta: non c'è. Mi chiedo, in un bagno di un metro per due dove cazzo può essere finito lo spazzolino????? Non c'è. E giuro che sono sobria.
Arrivo a casa dopo lezione con una pipì pazzesca da fare, di quelle che non riesci più a tenere. Mi fiondo in bagno (il mio bagno da aereo/roulotte) e solo dopo essermi seduta sul water vedo che il bicchiere di plastica dove tengo spazzolino e dentifricio è per terra. Vuoto. So già cosa vuol dire, non è la prima volta che cade, visto che deve starsene in bilico su un portasaponette. Fastidio. Mentre litri di pipì continuano a scendere, prego che lo spazzolino non sia dentro al cesso. Finisco, mi alzo e intravedo il dentifrico, giù nel buco. Ecco, appunto. Tiro l'acqua. Il pensiero dei 300 euro di cauzione che ho pagato come ricatto per lasciare il loculo immacolato mi fanno passare il senso di vomito e raccatto il dentifricio da laggiù, prima che intasi tutti i tubi dello studentato. Cerco lo spazzolino e non lo trovo. Sposto la tenda della doccia: non c'è. Abbasso la tavoletta del water: non c'è. Dietro la porta: non c'è. Mi chiedo, in un bagno di un metro per due dove cazzo può essere finito lo spazzolino????? Non c'è. E giuro che sono sobria.
martedì 4 maggio 2010
Visite
Gran weekend anche questo.
Inzia venerdì con l'arrivo di Sara, la putela di Milano, che mi porta a ballare. Si ritorna alle prime luci del mattino, ben inceronate. Alle ore 10.30 mi chiama il capogita dei turisti sanvitesi, tale Stefania Tutta-Tette Giacomini. Con 3 orette di sonno la Chiaracentisdamonaco li accoglie a braccia aperte con una birretta. Si parte per l'escursione. Andiamo a visitare il luogo sacro di Monaco: Theresienwiese, sede dell'Oktoberfest, dove adesso c'è la festa di primavera. Non proprio la stessa cosa, ma ci concediamo comunque un buon panin col wurstel e una litrata di birra. Devo ammettere che l'unico uomo vero è il Med che si mangia il cosidetto "mezzo metro di bratwurst" con un bel litro di birra. Il temporale ci rovina un pò i piani ma appena cessa la pioggia ripartiamo verso il centro. Giro turistico, 300 scalini per arrivare in cima al campanile, contempliamo il carillon del palazzo del municipio (grandi effetti speciali!!) e concludiamo con un "Vinu di bevi na roba?". Birretta, concerto comunista del primo maggio, passeggiata al parco, andiamo a vedere i fioi che fanno surf in mezzo alle pantegane, poi la pioggia ci costringe ad andare a bere un abbondante aperitivo. Segue tradizionale cena all'Hofbräuhaus, per gli amici HB. Qui vengono intonate simpatiche canzoni popolari tra cui l'immancabile serie di Osterie e Ducj mi clamin cont, in onore del Bepìn. I sanvitesi (più trevigiani che sanvitesi, mi sa) optano per un meritato riposo. Io, Med e Stefania e Sara cerchiamo di andare a neri ma c'è una brutta sorpresa: mi hanno chiuso il locale hip hop. Med e Stefania, sconfortati, decidono di andare a casa. Io, temeraria, non mi arrendo e, sapendo dove andarli a cercare, mi fiondo in un altro locale e taaaac, le mie aspettative non vengono deluse!!!! La domenica procede tranquilla (per chi ha dormito più di 2 ore....), passeggiata e pranzone ed è già ora di tornare a casa.
Risultato: 8 gitanti che mi auguro siano soddisfatti e una Chiaracentisdamonaco che si autoproclama immortale!!!
Per provarlo, lancio una sfida: invito i sanvitesi a formare una squadra di combattimento e partire per la terra teutonica. Propongo dei candidati: Giuseppe Cesco, Graziano Il Conte Valerio, Matteo RDP Moscardo, Fabio Muccin, Tommaso Bortoletti o il suo sostituto Alessandro Bortolus. Però dovrebbe tornare anche il Med: ci vuole una persona seria che diriga i giochi e decreti il vincitore!!!
Ringrazio molto la mia amica Martina per il suo regalo che vedrò di usare al più presto: un gettone per un giro sugli autoscontri con limone garantito. Se non trovo gli autoscontri cercherò di farlo funzionare comunque. Ma il gettone dove lo devo infilare?
Inzia venerdì con l'arrivo di Sara, la putela di Milano, che mi porta a ballare. Si ritorna alle prime luci del mattino, ben inceronate. Alle ore 10.30 mi chiama il capogita dei turisti sanvitesi, tale Stefania Tutta-Tette Giacomini. Con 3 orette di sonno la Chiaracentisdamonaco li accoglie a braccia aperte con una birretta. Si parte per l'escursione. Andiamo a visitare il luogo sacro di Monaco: Theresienwiese, sede dell'Oktoberfest, dove adesso c'è la festa di primavera. Non proprio la stessa cosa, ma ci concediamo comunque un buon panin col wurstel e una litrata di birra. Devo ammettere che l'unico uomo vero è il Med che si mangia il cosidetto "mezzo metro di bratwurst" con un bel litro di birra. Il temporale ci rovina un pò i piani ma appena cessa la pioggia ripartiamo verso il centro. Giro turistico, 300 scalini per arrivare in cima al campanile, contempliamo il carillon del palazzo del municipio (grandi effetti speciali!!) e concludiamo con un "Vinu di bevi na roba?". Birretta, concerto comunista del primo maggio, passeggiata al parco, andiamo a vedere i fioi che fanno surf in mezzo alle pantegane, poi la pioggia ci costringe ad andare a bere un abbondante aperitivo. Segue tradizionale cena all'Hofbräuhaus, per gli amici HB. Qui vengono intonate simpatiche canzoni popolari tra cui l'immancabile serie di Osterie e Ducj mi clamin cont, in onore del Bepìn. I sanvitesi (più trevigiani che sanvitesi, mi sa) optano per un meritato riposo. Io, Med e Stefania e Sara cerchiamo di andare a neri ma c'è una brutta sorpresa: mi hanno chiuso il locale hip hop. Med e Stefania, sconfortati, decidono di andare a casa. Io, temeraria, non mi arrendo e, sapendo dove andarli a cercare, mi fiondo in un altro locale e taaaac, le mie aspettative non vengono deluse!!!! La domenica procede tranquilla (per chi ha dormito più di 2 ore....), passeggiata e pranzone ed è già ora di tornare a casa.
Risultato: 8 gitanti che mi auguro siano soddisfatti e una Chiaracentisdamonaco che si autoproclama immortale!!!
Per provarlo, lancio una sfida: invito i sanvitesi a formare una squadra di combattimento e partire per la terra teutonica. Propongo dei candidati: Giuseppe Cesco, Graziano Il Conte Valerio, Matteo RDP Moscardo, Fabio Muccin, Tommaso Bortoletti o il suo sostituto Alessandro Bortolus. Però dovrebbe tornare anche il Med: ci vuole una persona seria che diriga i giochi e decreti il vincitore!!!
Ringrazio molto la mia amica Martina per il suo regalo che vedrò di usare al più presto: un gettone per un giro sugli autoscontri con limone garantito. Se non trovo gli autoscontri cercherò di farlo funzionare comunque. Ma il gettone dove lo devo infilare?
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